L’impatto dei modelli 3D sull’UX Design

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Indice:

L’evoluzione del web design negli ultimi anni ha segnato una trasformazione radicale nel modo in cui le informazioni vengono presentate e interagite online. Al centro di questa rivoluzione c’è la crescente importanza dell’User Experience (UX), un principio che guida i designer a creare siti web non solo belli esteticamente, ma anche funzionali e facili da navigare per l’utente finale. 

Questa focalizzazione sull’esperienza dell’utente ha portato alla ricerca di nuove tecnologie e approcci di design capaci di creare ambienti web più immersivi e interattivi. Tra queste, l’introduzione di modelli 3D rappresenta una delle innovazioni più promettenti, offrendo un livello di profondità e realismo in precedenza inimmaginabile.

Questi sviluppi non solo arricchiscono l’esperienza visiva degli utenti ma stabiliscono anche nuovi standard nel campo del web design, spingendo i professionisti a ripensare le tecniche e gli strumenti tradizionali per abbracciare un futuro digitale più dinamico e coinvolgente.

Cosa si intende per modelli 3D

L’utilizzo dei modelli 3D nel web design segna un’epoca di forte innovazione e creatività nel campo digitale, che introduce una nuova dimensione di interattività e realismo visivo. Gli sviluppatori e i designer di siti web stanno ora sfruttando le potenzialità del 3D per creare esperienze utente più coinvolgenti e memorabili.

Tecnicamente, i modelli 3D si riferiscono a rappresentazioni digitali tridimensionali di oggetti o superfici. Questi modelli sono costruiti utilizzando insiemi di dati in uno spazio tridimensionale, attraverso software di modellazione 3D, che permettono di visualizzare oggetti come se fossero reali, ma nel contesto digitale.

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Image by Freepik

I modelli 3D sono composti da vertici, spigoli e facce che, quando combinati, formano una mesh poligonale. Questa mesh definisce la forma esterna dell’oggetto, mentre le texture e i materiali vengono applicati per aggiungere dettagli superficiali come colore, lucentezza e riflessione, conferendo all’oggetto un aspetto più realistico. In ambito web, i modelli 3D vengono spesso utilizzati per creare visualizzazioni dinamiche che gli utenti possono esplorare interattivamente, interagendo con essi in modo intuitivo, ruotandoli, ingrandendoli ed esplorandoli virtualmente.

Questi modelli trovano applicazione in vari settori, dalla progettazione architettonica e industriale al gaming, dall’e-commerce alla realtà virtuale, offrendo un livello di dettaglio e interattività che le rappresentazioni 2D non possono fornire. La creazione e l’implementazione di modelli 3D richiedono una comprensione delle geometrie spaziali, della fisica della luce e delle tecniche di rendering, elementi fondamentali per produrre rappresentazioni visive convincenti e funzionali.

Principali componenti di un modello 3D

  • Mesh (o maglia): la struttura di base di un modello 3D che ne definisce la forma geometrica; è composta da vertici, spigoli e poligoni.
  • Texture: immagini bidimensionali applicate sulla superficie della mesh per aggiungere dettagli visivi come colori, pattern e caratteristiche superficiali.
  • Materiali: definiscono le proprietà di riflessione, rifrazione, luminosità e opacità della superficie di un modello, influenzando come appare quando è illuminato. Possono includere attributi come colore diffuso, lucentezza, trasparenza e texture di mappatura.
  • Rigging: il processo di aggiunta di uno “scheletro” al modello per facilitare l’animazione.
  • Animazione: l’insieme di keyframes che definiscono il movimento di parti del modello 3D nel tempo. Ogni keyframe specifica la posizione, la rotazione e altri parametri di un elemento in un momento specifico, permettendo la creazione di movimenti fluidi e naturali.
  • Illuminazione: l’insieme di luci virtuali posizionate nella scena 3D per simulare diverse condizioni di illuminazione. L’illuminazione è fondamentale per definire l’atmosfera della scena, evidenziare forme e dettagli e creare ombre realistiche.
  • Shader: algoritmi che controllano il processo di rendering, definendo come i pixel sullo schermo vengono colorati e illuminati in base alla luce, ai materiali e alla geometria del modello. Possono essere utilizzati per creare una vasta gamma di effetti visivi complessi, rendendo il materiale virtuale quanto più simile possibile alla realtà.
  • Normali e mappatura delle normali: Le normali sono vettori perpendicolari alle superfici della mesh che influenzano come la luce rimbalza su di esse. La mappatura è una tecnica utilizzata per simulare dettagli di alta qualità su modelli a bassa poligonazione, aggiungendo profondità visiva senza aumentare la complessità geometrica.
  • UV Mapping: Il processo di proiezione e mappatura di una texture 2D su una superficie 3D. Questo permette di posizionare accuratamente le texture sui modelli, assicurando che i dettagli appaiano correttamente allineati e proporzionati.

Tecnologie e strumenti per la realizzazione di modelli 3D

Nel vasto universo della modellazione 3D, esistono numerosi strumenti e tecnologie progettati per facilitare la creazione, l’elaborazione e l’integrazione di modelli tridimensionali in vari ambiti, dal design industriale alla grafica per il web. Tra i software più rinomati per la modellazione 3D vi sono Blender, Autodesk Maya e 3ds Max, ciascuno dotato di funzionalità avanzate che permettono agli utenti di costruire modelli dettagliati con texture, illuminazione e animazioni realistiche. Blender, ad esempio, è apprezzato per la sua natura open-source e la vasta gamma di strumenti per la modellazione, l’animazione e il rendering, rendendolo una scelta popolare sia per i principianti che per i professionisti.

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Tool per modellazione 3D: Blender

Per quanto riguarda lo sviluppo web specificamente, tecnologie come WebGL (Web Graphics Library) consentono ai browser di renderizzare grafica 3D senza la necessità di plugin esterni, utilizzando direttamente le capacità della GPU. Questo rende WebGL uno strumento fondamentale per l’integrazione di modelli 3D interattivi direttamente nelle pagine web. In aggiunta, librerie JavaScript come Three.js semplificano ulteriormente il lavoro degli sviluppatori fornendo un’API di alto livello per creare e gestire scene 3D, animazioni e effetti visivi direttamente in un contesto web.

Per la realizzazione di contenuti 3D destinati a esperienze di realtà aumentata (AR) o virtuale (VR), software come Unity o Unreal Engine offrono ambienti di sviluppo integrati con supporto per l’interattività avanzata e la fisica realistica. Questi motori di gioco sono diventati strumenti preziosi non solo nell’industria videoludica, ma anche nel design di esperienze immersive per il web, l’istruzione e il marketing.

La varietà di strumenti e tecnologie disponibili oggi rende la modellazione 3D un campo dinamico e accessibile, offrendo soluzioni adatte a ogni livello di competenza e necessità progettuale.

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L’impatto dei modelli 3D sull’UX design

L’integrazione di modelli 3D nel web design sta ridefinendo l’User Experience (UX), portando la navigazione web verso nuove frontiere di interattività e coinvolgimento. In un’era digitale in cui gli utenti sono costantemente alla ricerca di esperienze online più ricche e immersive, l’uso dei modelli 3D emerge come una soluzione innovativa per soddisfare queste aspettative crescenti.

Attraverso la visualizzazione tridimensionale, i siti web possono offrire una prospettiva più dinamica e realistica dei loro contenuti, consentendo agli utenti di esplorare prodotti, spazi e concetti con una libertà e una profondità senza precedenti.

Questa evoluzione nell’UX si traduce in una serie di benefici tangibili per gli utenti e i proprietari dei siti web. Per gli utenti, i modelli 3D trasformano la navigazione da un’attività passiva a un’esperienza attiva e coinvolgente, aumentando il tempo di permanenza sul sito e migliorando la memorabilità del brand. La possibilità di interagire con i modelli 3D, ruotandoli e zoomandoli, fornisce un senso di controllo e personalizzazione dell’esperienza, elementi chiave per aumentare la soddisfazione e l’engagement.

Dal punto di vista del business, l’impiego di modelli 3D nel design dei siti web può significare un vantaggio competitivo distintivo, perché con la presentazione tridimensionale dei prodotti può migliorare significativamente la comprensione e l’apprezzamento del cliente, conducendo a tassi di conversione più elevati. Inoltre, l’uso di modelli 3D per illustrare complesse caratteristiche di prodotti o servizi può facilitare la comunicazione di informazioni tecniche, riducendo le barriere alla comprensione e minimizzando il rischio di fraintendimenti.

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Image by Freepik

Come integrare il 3D senza compromettere le prestazioni del sito

Per soddisfare le esigenze di un utente, è necessario che la sua esperienza digitale sia quanto più efficiente e ottimizzata possibile. Infatti, bisogna assicurarsi che il sito sia user-friendly e veloce nel caricamento. Integrare modelli 3D in un sito web senza compromettere le prestazioni richiede un attento bilanciamento tra qualità visiva e ottimizzazione delle risorse. 

Prima di tutto, è fondamentale utilizzare modelli 3D leggeri, privilegiando mesh a bassa poligonazione e comprimendo le texture senza sacrificare eccessivamente la qualità. L’implementazione di tecniche di caricamento pigro (lazy loading) per i modelli 3D può inoltre garantire che questi elementi vengano caricati solo quando necessario, riducendo il tempo di caricamento iniziale della pagina. Utilizzare framework e librerie ottimizzate per il web, come Three.js per WebGL, può aiutare a gestire in modo efficiente la grafica 3D, sfruttando al meglio le capacità hardware del dispositivo dell’utente.

È consigliabile utilizzare sistemi di caching per memorizzare i dati dei modelli sul dispositivo dell’utente, in modo da ridurre i tempi di caricamento durante le visite successive. Infine, monitorare costantemente le prestazioni del sito attraverso strumenti come Google PageSpeed Insights permette di identificare e risolvere tempestivamente eventuali fattori di rallentamento delle prestazioni, assicurando un’esperienza utente fluida e reattiva.

Il caso CRGS

Insieme al Centro di Ricerca Genomica per la Salute dell’Università di Salerno, noi di Armonia abbiamo avviato un processo di rafforzamento dell’immagine del brand e diffusione della presenza del Centro in chiave moderna, attraverso una stretta collaborazione con il cliente.

Per la realizzazione della nuova identità visiva del Centro, che riflette la natura scientifica del settore, abbiamo pensato di introdurre un 3D del DNA nell’immagine coordinata del brand e inserito all’interno del sito web: integrato tramite il software di sviluppo no-code Webflow, è un modello dinamico, in quanto ruota allo scroll dello schermo.

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Visita il sito del Centro di Ricerca Genomica.

Conclusione

In conclusione, l’integrazione dei modelli 3D nel web design sta rivoluzionando l’esperienza utente, offrendo una nuova dimensione di interattività e coinvolgimento. Questa evoluzione non solo arricchisce visivamente i siti web ma apre anche la strada a modalità innovative di presentazione dei prodotti e di narrazione del brand, rafforzando l’identità aziendale e migliorando la connessione emotiva con gli utenti. 

Le sfide tecniche legate all’ottimizzazione delle prestazioni e alla compatibilità dei dispositivi rimangono, ma i rapidi progressi tecnologici e lo sviluppo di strumenti sempre più accessibili stanno abbattendo questi ostacoli. Il 3D sta diventando una scelta sempre più praticabile e attraente per i designer di tutto il mondo. Guardando avanti, si prospetta una fusione sempre maggiore tra realtà aumentata (AR), realtà virtuale (VR) e intelligenza artificiale con il web design 3D, trasformando sempre di più il modo in cui interagiamo con il web.

La chiave per navigare con successo in questa nuova era digitale sarà l’equilibrio tra innovazione tecnologica e un design centrato sull’utente, assicurando che le meraviglie del 3D arricchiscano l’UX senza sovraccaricarla.

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